
BIOGRAFIA
BIOGRAFIA
EMILIO ISGRÒ
Emilio Isgrò è tra gli artisti italiani internazionalmente più noti tra XX e XXI secolo. Nato nel 1937 a Barcellona di Sicilia, dal 1956 a oggi vive e lavora a Milano. Artista concettuale e pittore, poeta, scrittore, drammaturgo e regista, dagli anni Settanta porta avanti una ricerca considerata tra le più originali e rivoluzionarie, per la quale viene invitato alla Biennale di Venezia in diverse edizioni. Partecipa nel 1972, 1978, 1986, 1993. Nel 1977 vince il premio della Biennale di San Paolo.
E’ interessante ricordare che le prime cancellature su enciclopedie e libri, alla base di futuri sviluppi della poesia visiva e dell'arte concettuale, risalgono al 1964. Nel 1973 Isgrò è tra gli artisti di Contemporanea, curata da Achille Bonito Oliva e allestita nel parcheggio sotterraneo di Villa Borghese a Roma. Nel 1986 espone L’ora italiana al Museo Civico Archeologico di Bologna, in memoria delle vittime della strage alla stazione ferroviaria. Nel 1987 l’Istituto Italiano di Cultura a Madrid ospita l’antologica Cancellature 1965-1987. Partecipa ad importanti collettiva al MoMA di New York nel 1992 e nel 1994 alla Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia.
E’ del 1988 il primo, gigantesco Seme d’arancia, donato alla città natale Barcellona di Sicilia come simbolo di rinascita sociale e civile per i paesi del Mediterraneo. Nel 2001 la Città di Palermo dedica a Isgrò una ricca antologica nella chiesa gotico-catalana di Santa Maria dello Spasimo.
Con il titolo La cancellatura e altre soluzioni (Skira) raccoglie nel 2007 in volume gli scritti pubblicati su quotidiani e riviste come corredo critico-teorico dell'attività creativa. L'anno successivo il Centro Pecci di Prato realizza l'antologica Dichiaro di essere Emilio Isgrò, seguita nel 2009 da Fratelli d’Italia al Palazzo delle Stelline di Milano.
Nel 2012 vengono riallestite a Milano, a Palazzo Reale, le opere Dichiaro di non essere Emilio Isgrò (1971) e L’avventurosa vita di Emilio Isgrò nelle testimonianze di uomini di stato, artisti, scrittori, parlamentari, attori, parenti, familiari, amici, anonimi cittadini (1972). Un’intera sala del Mart di Rovereto viene dedicata alla sua opera Cancello il Manifesto del Futurismo. Nel maggio 2014 la Galleria degli Uffizi di Firenze accoglie il suo autoritratto del 1971 Dichiaro di non essere Emilio Isgrò. Nel 2016 Milano gli rende omaggio con un progetto su tre sedi: una mostra antologica a Palazzo Reale, l'esposizione del ritratto di Alessandro Manzoni cancellato alle Gallerie d'Italia e 35 volumi de I Promessi sposi cancellati per venticinque lettori e dieci appestati alla Casa del Manzoni.
Nel 2017 Emilio Isgrò debutta a Londra e Parigi con la Galleria Tornabuoni, nello stesso anno tre sue importanti opere entrano a far parte della collezione permanente del Centre George Pompidou di Parigi
A settembre 2019 Fondazione Giorgio Cini di Venezia promuove una grande retrospettiva su Isgrò, curata dal critico Germano Celant. Per l'occasione esce la monografia Emilio Isgrò edita da Treccani.